Con l’arrivo della bella stagione e la ripartenza dei cicli colturali, è tempo di rimettere in moto l’impianto di irrigazione. Spesso, però, le pompe ad asse verticale e quelle orizzontali a cardano (azionate dalla presa di forza del trattore) escono da mesi di totale inattività invernale.
Farle partire alla cieca? Un rischio enorme.
Dedicare appena 10 minuti a qualche verifica preliminare può salvarti da guasti gravissimi, riparazioni costose e, soprattutto, dal famigerato fermo impianto proprio nei giorni di picco del caldo.
Ecco la checklist in 3 punti per far ripartire la tua stagione irrigua in totale tranquillità.
Fase 1
Il controllo dell’olio: non rischiare l’usura precoce
Nei modelli che prevedono la lubrificazione a bagno d’olio, il primo passo è guardare dentro al serbatoio.
Cosa fare: verifica il livello e lo stato del fluido.
Perché è vitale: un livello insufficiente o un olio contaminato da umidità e scorie non proteggono cuscinetti e organi di trasmissione.
Risultato? Usura precoce e componenti da buttare!
Fase 2
Il test della rotazione manuale: occhio al blocco da ruggine
Durante l’inverno, l’umidità residua all’interno del corpo pompa fa un lavoro silenzioso ma distruttivo, specialmente sulle parti in ghisa: crea ruggine.
Cosa fare: prima di accendere il motore o attaccare il cardano, fai girare l’albero della pompa manualmente per verificare che ruoti liberamente.
Perché è vitale: se i componenti rotanti si sono “incollati” a causa dell’ossidazione, un avviamento forzato scaricherà una coppia torcente tale da spaccare la trasmissione o danneggiare seriamente il motore. Se avverti resistenza, meglio sbloccarla a mano prima del disastro.
Fase 3
Pompe verticali: mai avviarle “a secco”
Le pompe ad asse verticale hanno una particolarità: i loro componenti interni vengono raffreddati e lubrificati direttamente dall’acqua che pompano.
Ma al primo avvio, quell’acqua non c’è ancora.
Cosa fare: versa alcuni secchi d’acqua direttamente all’interno della colonna di mandata prima di premere il tasto “ON”.
Perché è vitale: questa semplice operazione offre una lubrificazione preventiva agli alberi di trasmissione e ai cuscinetti in gomma. Un avviamento a secco, anche se dura solo pochissimi secondi, genera un attrito termico sufficiente a causare danni strutturali importanti.
Prevenire è meglio che riparare e pagare! Parliamo di verifiche semplici, veloci e a costo zero, ma capaci di fare la differenza tra una stagione irrigua efficiente e un’estate passata a rincorrere i tecnici riparatori.
