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Dimensionamento gruppi elettrogeni

Quando si seleziona un gruppo elettrogeno per alimentare pompe sommerse, è fondamentale non basarsi esclusivamente sulla potenza nominale del motore elettrico. Le pompe sommerse richiedono infatti una quantità di energia significativamente superiore durante la fase di avviamento rispetto al funzionamento a regime. Per questo motivo, il corretto dimensionamento deve considerare due aspetti distinti:

  • La potenza continua necessaria durante il funzionamento della pompa
  • La potenza di spunto richiesta nel momento dell’avviamento.

Ogni pompa è dotata di un motore con valori di targa – potenza (kW), tensione, corrente nominale, cosφ e rendimento – che consentono di determinare l’assorbimento in regime. Tuttavia, il parametro più rilevante ai fini del dimensionamento del gruppo elettrogeno è la corrente di spunto, cioè la corrente assorbita nella fase di avviamento. Questo valore dipende non solo dalle caratteristiche del motore, ma anche dal tipo di avviamento adottato. In particolare:

  • Avviamento diretto (DOL)5-7 volte la corrente nominale
  • Stella–triangolo2-2,5 volte
  • Soft starter2-3 volte
  • Invertercirca 1,5 volte

È importante prestare attenzione anche alla reale capacità del gruppo elettrogeno. Spesso nei cataloghi viene evidenziata la corrente o potenza massima di picco, che però non rappresenta un valore utile per il dimensionamento. Occorre invece considerare la potenza effettivamente erogabile e il comportamento del gruppo durante i transitori.

Ulteriori fattori che influenzano le prestazioni del generatore includono:

  • Altitudine di installazione
  • Lunghezza e sezione dei cavi di collegamento
  • Altri carichi elettrici connessi al gruppo
  • Eventuali cadute di tensione ammissibili
  • Temperatura.

La tabella seguente riassume le potenze di riferimento necessarie con avviamento diretto attraverso un quadro di comando dedicato.

Potenze di riferimento

Avviamento diretto
Potenza motore elettricoPotenza del generatore
(KW)(HP)(KW)(KVA)
2,2367,5
34810
45,51012,5
5,57,512,515,6
7,5101518,8
9,212,518,823,5
111522,528
1317,526,433
15203038
18,5254050
22304557
26355265
30406075
37507594
456090112
5170105131
5980120150
6690135170
75100150190
92125185230
110150210260
Avviamento stella-triangolo
Potenza motore elettricoPotenza del generatore
(KW)(HP)(KW)(KVA)
--67,5
--810
45,5810
5,57,510,813,5
7,5101417,5
9,212,517,221,5
111520,525,5
1317,523,629,5
15202734
18,5253342
22304050
26354557
30405265
37506581
45607797
517090112
5980102128
6690115144
75100128160
92125158198
110150190237

Particolare attenzione deve essere rivolta alle potenze dichiarate dai costruttori. Le specifiche tecniche distinguono infatti due valori fondamentali, definiti secondo gli standard internazionali:

  • Potenza nominale PRP (Prime Power): potenza continua erogabile in modo stabile e prolungato. È il valore di riferimento per il funzionamento ordinario, poiché assicura affidabilità, continuità e assenza di sovraccarichi.
  • Potenza massima ESP (Emergency Standby Power): potenza disponibile solo in condizioni di emergenza e per intervalli limitati. È in genere superiore di circa il 10% al valore nominale e viene utilizzata esclusivamente per far fronte a picchi momentanei di assorbimento, come l’avvio dei motori.

Le targhette dei generatori riportano diversi valori di targa – tra cui i kVA nominali – dai quali è possibile stimare, ma non leggere direttamente, la potenza di spunto. Tale valore non è dichiarato esplicitamente dai costruttori e si ricava considerando:

  • la potenza nominale (PRP) e quella massima (ESP),
  • le caratteristiche dell’alternatore,
  • la capacità del regolatore di tensione (AVR),
  • le curve di sovraccarico e di erogazione di corrente dell’alternatore.

Un alternatore di buona qualità è in grado di fornire, per alcuni secondi, una corrente pari a 2-3 volte quella nominale prima che la tensione scenda oltre i limiti tollerabili (tipicamente 15%). Per esempio, un gruppo da 100 kVA può garantire uno spunto complessivo tra 200 e 300 kVA per un periodo di 2-10 secondi.

Le pompe sommerse con avviamento diretto richiedono invece correnti di spunto pari a 5-7 volte quella nominale del motore. Questo è il motivo per cui, nella pratica, un gruppo apparentemente “sovradimensionato” rispetto alla potenza del motore può comunque risultare insufficiente: al momento dell’avviamento la tensione cala e il motore non riesce a partire.