Quando riceviamo una elettropompa sommergibile in officina, il nostro obiettivo non è semplicemente “farla ripartire”, ma capire con precisione quale sia stata la causa del guasto e verificare che la macchina possa tornare a lavorare in condizioni di affidabilità e sicurezza.
Molto spesso, quando un’apparecchiatura viene portata in riparazione, il cliente non sa realmente quali controlli vengano effettuati. Nella maggior parte dei casi, al momento del ritiro viene solamente comunicato che “è tutto a posto”, senza una spiegazione dettagliata delle verifiche e delle operazioni eseguite.
Per questo motivo utilizziamo un protocollo tecnico preciso che ci permette di controllare ogni caratteristica della pompa e documentare in modo completo tutte le fasi della diagnosi e della riparazione.
Fase uno: accettazione
Una volta ricevuta in officina, la pompa viene sottoposta ad una prima serie di controlli preliminari:
- esecuzione di fotografie dettagliate dello stato esterno della macchina;
- controllo visivo di eventuali danni, perdite di olio, componenti mancanti o rotti;
- verifica generale delle condizioni costruttive;
- lavaggio e disinfezione dell’elettropompa.
Fase due: diagnosi
Terminate queste operazioni iniziali, la macchina passa al reparto diagnosi, dove vengono effettuate verifiche tecniche specifiche tramite strumenti dedicati.
In questa fase vengono controllati:
- livello di rumorosità;
- livello delle vibrazioni;
- tensione di alimentazione;
- assorbimento delle fasi;
- conduttività dell’olio tramite apposita sonda;
- prestazioni idrauliche con verifica di prevalenza e portata.
Questi controlli permettono già di individuare numerose anomalie, come usura dei cuscinetti, funzionamento fuori curva, problemi elettrici, infiltrazioni o decadimento delle prestazioni idrauliche.
Al termine della diagnosi viene compilata una relazione tecnica dettagliata nella quale vengono indicate:
- la causa del guasto;
- le condizioni generali della macchina;
- i componenti danneggiati;
- il materiale necessario per il completo ripristino.
Il cliente riceve quindi una documentazione completa corredata da fotografie, utile per comprendere e giustificare gli interventi proposti.
Fase tre: lo smontaggio
Successivamente si procede con lo smontaggio completo della macchina e con l’analisi interna dei vari componenti. In particolare vengono verificati:
- eventuale presenza di acqua all’interno della carcassa motore;
- stato di usura della parte idraulica;
- condizioni del cavo elettrico e del pressacavo;
- stato del motore elettrico e degli avvolgimenti.
Fase quattro: la riparazione
Solo dopo l’approvazione del preventivo si procede con la riparazione dell’elettropompa.
Fase cinque: il collaudo
Una volta terminato il lavoro, la macchina viene sottoposta a collaudo finale per verificare:
- il corretto funzionamento;
- l’assenza di anomalie;
- il rispetto dei parametri di targa;
- le prestazioni idrauliche previste dal costruttore.
Questo processo permette di consegnare al cliente una pompa non solo riparata, ma realmente verificata e controllata sotto ogni aspetto tecnico.
